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C'é ancora tempo


Non so é una sensazione strana. Ho un obiettivo in testa. Lo inseguo. Lo tengo stretta. Non lo faccio scappare. Ma lui si allontana da me. Mi sfugge dalle mani in continuazione.


Mi sento persa, spaesata. Spaventata


Ma non mi arrendo. Mi rimbocco le maniche. Preparo un piano A, un piano B, un piano Z.


A volte ho paura che sto perdendo tempo. Investo su di me. Sui miei interessi. Cambio in continuazione strategia. Mi rinnovo.

Dedico la mia vita a quello che amo fare. La maggior parte delle volte non mi guardo indietro. Mi sento appagata, soddisfatta, entusiasta.


Ma poi, all'improvviso la mia testa é avvolta da strani pensieri. A volte pericolosi per la mia quiete. Altre volte invece mi rafforzano. Mi cambiano.

Cambio prospettiva.


Mi faccio tante domande. Penso al futuro. Ho perso tempo fino ad ora? Ho preso decisioni sbagliate? Il panico. Non voglio sprecare il mio tempo. L'idea mi mette ansia.

Penso e ripenso. Domande che non trovano risposte sicure.

Rifletto. Penso ai piccoli passi fatti finora, che per me erano giganti.

Ricordi che assalgono la mia mente. Le emozioni sono ancora forti, nonostante il tempo. Ancora così contemporanee. Le posso addirittura toccare. Le sento ancora vive in me.


La paura di non farcela. La preoccupazione, le ansie di cambiare vita, di crescere. La voglia di scoprirmi, conoscermi. L'adrenalina nel mio sangue. La confusione, il nervosismo, le insicurezze. Sarò in grado? La tenacia, la determinazione, l'intraprendenza.


Penso ad ogni obiettivo raggiunto. Forse non era così piccolo. Penso a quello che ho imparato, nonostante i se.

Penso ai sogni nel cassetto. A quelli persi. A quelli presi.


Ad ogni ostacolo superato, ad ogni traguardo sorpassato. Alle amicizie. Ai lavori. All'università, ai corsi, alle formazioni. C'é ancora tempo. Ognuno corre la propria gara. Non esiste giudice.

Prendo aria. Mi rassicuro. La vita va di fretta, a volte non riesco a starle dietro.

Sento di soffocare. Di non vedere una fine. Sto camminando. A tratti corro. Ma il percorso cambia in continuazione.

Respiro. La mia strada ha solo qualche pietra in più. A volte si rivela un ostacolo, altre volte un trampolino di lancio.


Non dimentico il mio obiettivo. Mai. Cambio la maniera in cui arrivarci. Tanti, troppi imprevisti. Alcuni fantastici, altri orribili.


Penso parole a caso. Scrivo parole a caso. Non hanno alcun senso dette a voce alta. Nella mia testa invece hanno una loro logica.

Non so se ho preso le scelte giuste. Non so cosa sia giusto. Sicuramente non ho preso decisioni facili. Sto scrivendo il mio libro. Capitolo dopo capitolo. Alcune pagine sono stropicciate, altre perfette.

Ogni giorno scrivo sempre qualcosina in più.

Con la penna alla mano, mi sento onnipotente. Entro in un mondo parallelo, dove non esistono insicurezze, strade giuste o sbagliate. Esistono solo le emozioni. Quello che sento. Non quello che dovrei sentire.


Tutto si ferma.


Ho ancora tanto da scrivere.


C'é ancora tempo. Solo per i rimpianti non c'é tempo.



- Secondo capitolo del mio libro -

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