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Il mio Grammo in tasca

Aggiornato il: ott 31

Con quel grammo in tasca mi sentivo invincibile. Con quel grammo in tasca, non avevo bisogno di nient'altro.



Non ricordo quando la cocaina ha preso la mia vita e l'ha fatta sua, ricordo solo che per qualche anno, non ero più io.


Non mi ero mai soffermato a riflettere su cosa realmente stessi facendo. Era diventata semplicemente la maniera più facile per fuggire, era un vero e proprio naufragio dalla mia vita quotidiana.

Avevo iniziato così con leggerezza, giusto qualche sabato di svago. Che poi, divenne anche qualche domenica, qualche lunedì, qualche venerdì, insomma che poi divenne ogni giorno. E non mi importava più se era una festa in discoteca, o una serata al cinema. Ogni occasione andava bene, ogni momento era adatto. Non che ne sia mai andato fiero eh, il gruppo di persone che sapevano era stretto. Insomma, ero cosciente che non ci fosse niente di cui vantarsi, e soprattutto non avevo voglia di assorbirmi inutili prediche su come mi stessi rovinando la vita.

Era il mio grammo di felicità, di evasione dalla realtà. Non mi importava di altro. Solo del mio grammo. A volte la sniffavo, ed altre volte invece mi immergevo nella magia del fumarla, riuscivo a creare dei cerchi in cui rinchiudevo me stesso. In quel preciso frangente non esistevano rumori, solo un gran silenzio assordante. Tutto si fermava. Smettevo di pensare. La mia testa entrava in un viaggio senza ritorno. Era come se gareggiasse una gara di atletica leggera. Correva, correva veloce. Non riuscivo a stare al passo dei mie pensieri. Scorrevano troppo rapidamente, impossibile riuscire a prenderli.


Ricordo ancora quell'effetto, ricordo ancora quanto mi piaceva non essere al comando della mia mente, essere fuori controllo. A volte però, i sensi di colpa mi divoravano. Avevo una guerra in testa. Ero bombardato dalle mie stesse ansie. Ero entrato in un tunnel buio e cupo, di quelli in cui non vedi una fine. Di quelli in cui non esisteva uscita. Provai più volte a smettere, davvero. Ma poi mi ritrovavo al punto di partenza. Io con il mio grammo in tasca. Era veramente difficile resistergli. E come quando sei a dieta, sai che non puoi mangiare quella torta farcita al cioccolato eppure, la mangi lo stesso. Il mio grammo era quello per me, non potevo farne a meno. E forse in realtà, neanche lo volevo.

La maggior parte dei miei amici ne faceva uso, era davvero impossibile stargli lontano. Non ero io che cercavo lui, ma lui che trovava me.

Alla fine stavo bene così. Imprigionato in un corpo che non era mio. Incapace di decidere il meglio per me. Incapace di vivere. Perché da tempo sopravvivevo e basta.

#Grammo #Cocaina #Droga


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